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Protocollo

Bullismo e cyberbullismo non sono due realtà separate: una presa in giro iniziata tra i banchi può continuare in una chat, una foto può essere condivisa senza consenso e un commento pubblicato online può raggiungere un ragazzo anche quando è tornato a casa.
Per questo motivo, parlare di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo significa aiutare i più giovani a riconoscere i rischi, usare la tecnologia in modo più consapevole e, soprattutto, sapere a chi rivolgersi quando qualcosa li mette in difficoltà. È da questa convinzione che nasce il nuovo Protocollo d’Intesa tra la nostra Fondazione e la Polizia Postale nell’ambito del progetto PARLA. In questo articolo vedremo cosa prevede la collaborazione e quali strumenti metterà in campo per rafforzare l’ascolto, l’educazione digitale e la prevenzione nelle scuole.
Un nuovo passo nel progetto P.A.R.L.A

Già da due anni il nostro progetto P.A.R.L.A. porta nelle scuole prevenzione, ascolto e strumenti concreti contro le forme di disagio e violenza che possono coinvolgere bambini e adolescenti. Un lavoro che mette in relazione ragazzi, famiglie, insegnanti e professionisti per intervenire prima che una difficoltà diventi più grande.
Oggi questo percorso si rafforza con un passo importantissimo: la Fondazione “I figli degli altri” e la Polizia Postale hanno siglato un Protocollo d’Intesa per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo.
L’accordo è stato firmato il 21 luglio dalla nostra Presidentessa Rosetta Cappelluccio e da Dario Mongiovì, Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Campania, Basilicata e Molise.
La collaborazione permetterà di unire il lavoro che portiamo avanti ogni giorno accanto ai più giovani alle competenze della Polizia Postale in materia di sicurezza e legalità digitale, rafforzando le attività di prevenzione.

Cosa prevede il Protocollo?

Il Protocollo nasce per far sentire ragazzi e famiglie meno soli davanti a situazioni che, spesso, non sanno come affrontare. Per questo motivo, la collaborazione tra la nostra Fondazione e la Polizia Postale entrerà concretamente nelle scuole e nei luoghi in cui i più giovani vivono ogni giorno con :

● Incontri educativi nelle scuole per parlare con i ragazzi in modo diretto di bullismo, cyberbullismo e rischi della rete, dando loro strumenti utili per riconoscere certe situazioni e sapere come comportarsi;
Sportelli di ascolto per studenti e famiglie dove potersi fermare, raccontare ciò che sta succedendo e trovare un primo punto di riferimento;
Attività di sensibilizzazione sui rischi del web affinchè ragazzi e adulti a sentirsi più preparati e meno disorientati;
Raccolta e analisi dei dati per capire meglio ciò che vivono davvero i più giovani e costruire interventi sempre più vicini ai loro bisogni;
Collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio così che nessun ragazzo dovrebbe dover affrontare da solo una situazione di bullismo o cyberbullismo.

Considerazioni finali

Proteggere bambini e ragazzi da bullismo e cyberbullismo significa fare in modo che sappiano riconoscere una situazione di rischio, ma soprattutto che sentano di poter chiedere aiuto senza paura di essere giudicati. È questo il senso più profondo del lavoro che portiamo avanti con il progetto P.A.R.L.A. e che oggi si rafforza grazie al Protocollo d’Intesa con la Polizia Postale: mettere insieme competenze diverse per costruire intorno ai più giovani una rete più presente, più preparata e più vicina ai loro bisogni. Sei un insegnante, un dirigente scolastico o lavori ogni giorno accanto ai più giovani? Porta il progetto PARLA nella tua scuola e costruiamo insieme nuovi spazi di ascolto, prevenzione ed educazione.
Scrivi a info@ifiglideglialtri.it per saperne di più.
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