L’uso di psicofarmaci tra i minori italiani è più che raddoppiato dal 2016 al 2024
Quando le emozioni non trovano spazio di espressione, possono trasformarsi in attacchi di panico, ritiro sociale, insonnia e, in alcuni casi, anche ricorso agli psicofarmaci.
In questo articolo analizzeremo i numeri, le possibili cause del disagio psicologico in età evolutiva, quando e perché viene prescritta una terapia farmacologica e quale ruolo possono avere prevenzione, famiglia e scuola.
Cosa raccontano i dati sull’uso di psicofarmaci nei giovani?
Secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) negli ultimi 10 anni l’uso di psicofarmaci tra i minori italiani è più che raddoppiato. Il consumo è passato da circa 20,6 confezioni ogni 1.000 minori nel 2016 a 59,3 confezioni nel 2024, con una prevalenza d’uso dello 0,57% tra bambini e adolescenti.
Perché cresce il disagio psicologico e l’aumento degli psicofarmaci tra i giovani?
Negli ultimi anni il mondo emotivo di bambini e adolescenti è cambiato profondamente.
Per i nostri psicologi ed educatori la pandemia è stata un acceleratore di fragilità già presenti come isolamento, didattica a distanza, perdita di routine, incertezza sul futuro.
A questo si aggiunge un contesto sociale che richiede ai più giovani una perfezione costante:
> I social media espongono a un confronto continuo con modelli irrealistici;
> La pressione scolastica è elevata;
> L’errore viene vissuto come fallimento.
Quando e perché vengono prescritti gli psicofarmaci ai più giovani?
Parlare di aumento dell’uso di psicofarmaci nei giovani non significa demonizzare i farmaci. Come Fondazione “I figli degli altri” ricordiamo che una terapia farmacologica può essere uno strumento utile in caso di depressione maggiore, disturbi d’ansia importanti o attacchi di panico.
In questi casi il farmaco affianca il percorso psicologico per:
> Ridurre l’intensità dei sintomi;
> Permettere al ragazzo di partecipare attivamente a un lavoro terapeutico più profondo;
> Stabilizzare il quadro clinico per favorire un percorso di cura completo.
Il nostro impegno nella prevenzione del disagio giovanile
Noi della Fondazione “I figli degli altri” interveniamo attraverso percorsi psicologici individuali, sostegno alle famiglie e progetti di prevenzione nelle scuole.
Crediamo che l’aumento dell’uso di psicofarmaci nei giovani debba spingerci a investire maggiormente in educazione emotiva, spazi di ascolto e relazioni significative. Perchè aiutare un ragazzo a riconoscere e comprendere ciò che prova può ridurre la cronicizzazione del disagio e favorire interventi tempestivi.
Considerazioni finali
L’aumento dell’uso di psicofarmaci nei giovani ci ricorda quanto sia urgente rafforzare prevenzione, ascolto e sostegno psicologico prima che il disagio diventi emergenza.
Se vuoi conoscere le nostre attività e i progetti dedicati a famiglie e Istituti Scolastici, visita il nostro sito e scopri come possiamo costruire insieme un percorso di benessere per i più giovani.
Ascolta la puntata del nostro podcast gratuito dedicata ai DCA.


